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Tricky Traps – TOMY

È forse una delle icone degli anni anni ’80, almeno quando parliamo di giocattoli. Si tratta del Tricky Traps della TOMY, un gioco distribuito in Italia da Giochi Preziosi. Questo divertente passatempo è in buona sostanza una trasposizione fisica dei videogame presenti all’epoca in ogni sala giochi.

L’obiettivo di Tricky Traps è evitare gli ostacoli e le buche per portare a fine percorso la pallina. A parole sembra molto facile, ma chiunque abbia giocato al prodotto TOMY sa benissimo che può divenire persino frustrante, a volte. La presenza di piattaforme girevoli, calamite e ponti mobili non facilita il nostro compito, garantendoci al tempo stesso minuti – se non ore – di intenso divertimento. 

Le dimensioni di Tricky Traps sono piuttosto contenute e il giocatore ha a propria disposizione solamente due tasti: uno serve per far saltare la pallina mentre l’altro fa scendere le palline disponibili. Il percorso da seguire è guidato, preimpostato, e la fine del percorso stesso è contrassegnata dal riquadro con la scritta “GOAL“.

Tricky Traps: tempo e tempismo

Come detto, l’impresa non è poi così facile, specie considerando che c’è un limite di tempo – 60 secondi se non ricordiamo male, ma smentiteci se non abbiamo riportato un dato esatto – e il timer scorre impietoso, noncurante dei nostri tentennamenti di fronte agli ostacoli. Il timer è rappresentato dalla manopola bianca che vedete sulla parteTricky Traps - TOMY superiore del gioco. Portare la pallina fino al GOAL dipende da molti fattori: tempismo, riflessi e, non ultima, la giusta pressione da dare al tasto che serve per far saltare le sfere.

A oltre 30 anni dalla sua commercializzazione – e probabilmente alla generazioni più giovani – Tricky Traps potrebbe sembrare un gioco banale, stupido e in grado di divertire per un paio di minuti appena. Ma a metà anni ’80 i ragazzini facevano a gara per giocarci, implorando il fortunato amico possessore del gioco di prestarglielo per qualche partita. Se escludiamo il fatto che il gioco TOMY è un po’ rumoroso e assetato di batterie, come peraltro molti altri passatempi dell’epoca, il giudizio su questo passatempo non può non essere positivo. A conferma che ai nostri giorni è ancora molto apprezzato, il fatto che non è facile trovarlo e che, se ben conservato, arriva a costare qualche decina di euro. Per non parlare dei rarissimi esemplari ancora dotati di scatola e libretto di istruzioni.

Tricky Traps - TOMY

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