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30 anni di Exogini: 10 cose da sapere (che forse non sapevate)

Era il lontano 1987 e una minaccia aliena incombeva sul mondo, o almeno sull’Italia e su una manciata di altri Paesi come Grecia, Francia e Olanda. Risalgono proprio al 1987-1988, infatti, gli Exogini, commercializzati dalla GIG in bustine singole, barattoli da 10 personaggi e piramidi da 20 o 40 pezzi.

Lo slogan degli Exogini recitava così: “Sono innumerevoli, migliaia, forse milioni, nessuno lo sa… Sono incredibilmente microscopici e invulnerabili. Appaiono dappertutto, anche dove nessuno se li aspetta. Non c’è angolo della terra dove non si possano trovare. Perché sono venuti sul nostro pianeta? Chi sono? Da dove vengono? Cosa vogliono?” Di certo volevano il nostro portafogli, o quello dei nostri genitori, dato che ben presto questa linea di giocattoli di gomma si rivelò essere un successo clamoroso.
Un successo, quello degli Εξωγήινοι (come si chiamano in Grecia), che non durò poi troppo, specie se comparato con quello di altri giocattoli come i Masters of the Universe o le Tartarughe Ninja, giusto per citare un paio di linee di giocattoli super popolari negli anni ’80 e ’90. A cavallo tra la metà degli anni novanta e i primi anni duemila, gli Exogini hanno vissuto un lungo periodo di oblio, ma in tempi più recenti l’interesse dei collezionisti nei loro confronti pare essersi risvegliato. A distanza di 30 anni dalla loro commercializzazione, abbiamo ritenuto doveroso rendere loro omaggio e farvi conoscere alcuni aneddoti e curiosità che hanno per protagonisti proprio i misteriosi alieni di gomma.

1. Gli Exogini arrivano dal Giappone, dove erano conosciuti già da anni con il nome di Kinnikuman.

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