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Addio a Satoru Iwata, Presidente Nintendo ed inventore della Wii

Se ne è andato a soli 55 anni Satoru Iwata, presidente della Nintendo ed inventore della Wii. Al comando del colosso nipponico da oltre 10 anni, Iwata ha il grosso merito di aver salvato l’azienda dal tracollo dopo la debacle del Nintendo Gamecube. Stroncato da un grave male che lo affliggeva da tempo, Satoru Iwata non era uno di quei presidenti distanti da tutto e da tutti, era una figura particolare molto legata non solo all’azienda ma anche al pubblico a cui questa si rivolgeva. Satoru era stato chiamato nel 2002 a guidare l’azienda giapponese, in sostituzione del mitico Hiroshi Yamauchi, presidente Nintendo per oltre 50 anni; in precedenza Iwata era stato programmatore nello studio HAL Laboratories. Il suo credo? I videogiochi devono essere accessibili a tutti.

Il 2006 è l’anno dello straordinario successo del Nintendo Wii, Addio a Satoru Iwata, Presidente Nintendo ed inventore della WIIconsole di colore bianco in grado di vendere oltre 100 milioni di pezzi nel mondo. Tutto qui? Non proprio, dato l’enorme successo ottenuto anche dal Nintendo DS e dal 3DS, autentici must prima dell’avvento degli smartphone. Di recente, dopo il mezzo (o forse più) flop della Wii U, Iwata aveva deciso di dimezzarsi lo stipendio, così da dare un segnale forte agli investitori. Proprio il suo lato estremamente umano lo ha reso molto simpatico e ben visto agli occhi di tutti. Iwata era protagonista di interviste sul sito Nintendo e di dirette streaming, i famosi Nintendo Direct.

Il signor Iwata cercava sempre il contatto con i fan, stabilendo pertanto un rapporto diretto, molto diretto, con loro; un’impresa non facile, dato il suo ruolo.  Ora la guida dell’azienda passerà, temporaneamente, Genyo Takeda e Shigeru Miyamoto, altre due figure centrali nella storia della casa giapponese.

A noi, e crediamo a tutti gli appassionati di Nintendo e di videogames in generale, piace ricordarlo così, con le sue stesse parole: “Sul biglietto da visita c’è scritto presidente – diceva Iwata di sé -. Nella mia mente sono uno sviluppatore. Ma nel cuore, rimarrò sempre un giocatore”.

Nintendo, oltre alla bandiera a mezz’asta nella storica sede di Kyoto, ha annunciato il silenzio stampa su tutti i canali social in segno di rispetto.

Arrivederci, Iwata-San.

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