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Bubble Bobble – Taito (1986)

Nato come arcade da sale giochi e trasposto successivamente praticamente per ogni piattaforma esistente, Bubble Bobble – Taito (1986) è un gioco platform prodotto dalla Taito ed entrato di diritto nella storia dei videogames ed in particolare, a mio avviso, del mitico Commodore 64.

Now, it is beginning of a fantastic story!! Bubble Bobble 2Let’s make a journey to the cave of monsters! Good luck!“, cominciava così l’avventura dei draghetti Bub (era quello verde) e Bob (quello blu). 100 livelli entusiasmanti in un crescendo rossiniano di adrenalina, divertimento, tensione e difficoltà. Tutto era studiato al millesimo in Bubble Bobble e tutto era realizzato alla grande, tanto che questo retrogame vanta mille imitazioni e ancora oggi, a distanza di quasi 3 decenni, milioni di estimatori e di appassionati in tutto il mondo. Tanti i giochi che hanno preso più o meno liberamente ispirazione da questo capolavoro. Si va da Rainbow Island a Puzzle Bobble, solo per citarne un paio.

Secondo me, ma credo anche secondo molti altri gamers, la cosa bella del capolavoro della Taito (titolo originale: Baburu Boburu) è che lo schema di gioco è molto rigoroso e sistemi pressoché infallibili per superare ciascuno schermo. Rigoroso sì, ma pieno zeppo di trucchi, codici segreti, livelli nascosti e via dicendo. Come dimenticare la scritta EXTEND, formata da bolle contenenti lettere che, se collezionate, donavano una vita extra. O la temuta “Hurry Up“, seguita da una musica incalzante (ed ipnotica, per quel che mi riguarda) e da nemici che mutavano di colore e divenivano sempre più veloci? Nemici che, una volta intrappolati ed uccisi, si trasformavano in frutta o in diamanti che facevano lievitare il vostro punteggio.

A proposito di punteggio: i giocatori di Bubble Bobble si dividevano in due grandi categorie. Chi voleva finire il gioco il prima possibile e chi invece voleva stabilire punteggi record per vedere il proprio nome nella Hall of Fame. Chi vi scrive appartiene ad una sorta di limbo, ovvero mi piaceva godermi il gioco appieno senza voler necessariamente infrangere alcun record, senza ossessioni insomma. Non esito a dire che sia il mio videogame preferito di sempre, anche se la vittoria gli viene assegnata al fotofinish. Giocare in coppia era un’esperienza che trascendeva dal mero divertimento ludico: ricordo mattinate d’estate passate con mio cugino Gianmario davanti allo schermo, nel tentativo (non proprio banale per un bambino di 8 anni) di finire il gioco.

Una pietra miliare che qualsiasi videogiocatore che si rispetti DEVE aver giocato, che sia stato su una qualche console a casa o al bar,Bubble Bobble 10 incollati ad un cabinet e con tutti gli amici attorno a consigliare/gufare.

Dimenticavo. Giusto per la cronaca, io usavo soltanto il draghetto blu. Un platform come questo andava affrontato con ogni mezzo a disposizione, anche con la scaramanzia.

TITOLO ORIGINALE: Baburu Boburu (JAP)
GENERE: Platform
ANNO: agosto 1986
CASA DI SVILUPPO: Taito
PUBBLICATO DA: Taito, Romstar
PIATTAFORMA: Arcade, Commodore 64, Amiga, Atari ST, Amstrad CPC, MS-DOS, MSX, Apple II, Super Nintendo, Nintendo Entertainment System, Master System, Game Boy, Game Gear, Sega Saturn, PlayStation, Game Boy Advance, Nintendo DS
IL SUO SEGUITO: Bubble Bobble Part 2 (1993)

Bubble Bobble - Taito (1986)

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