Menu

Full Throttle – Lucas Arts (1995)

Avevo circa 12 anni e andavo alle scuole medie, i “Gone Jackals” non li conosceva nessuno, i miei compagni non sapevano chi fossero. Io invece grazie ad un amico che aveva internet – che all’epoca per me equivaleva ad un vero e proprio super potere – giravo con un loro CD fatto in casa a far sentire un po’ di metallo buono ai miei amici per fargli capire un po’ che aria tirava sull’autostrada 9 della Lucas Arts. La gran parte di loro, però, non gradiva l’ascolto. 

Non potevano capire, Full Throttle - Lucas Arts (1995)non avevano mai fatto una sosta a Kick Stand con i Polecats, non si erano mai confidati con Padre Torsio in cerca di consiglio, in cerca del nascondiglio dei Cavefish. Né tanto meno avevano mai liberato un esercito di conigli meccanici in un gigantesco campo minato. Non avevano mai giocato a Full Throttle, ecco perché non capivano.
La Lucas ci ha sempre saputo fare con i suoi prodotti ma in questo caso, a mio modesto avviso, superò se stessa con una intro che all’epoca mi faceva accapponare la pelle: tanta epicità tutta insieme io non l’avevo mai colta. Sicché, con un leggero ritardo rispetto alla sua effettiva uscita in commercio, mi innamoro dell’ennesimo SCUMM game della Lucas, che stavolta non aveva i tradizionali menu a vista, che stavolta non era ironico fino al midollo come nelle mie esperienze passate con i giochi di questo genere. Stavolta ero Ben, il leader dei Polecats, e non dovevo soltanto muovere un cursore con il mouse a caccia di interazioni ma potevo anche speronare i Cavefish ed i Rottwhelers con un chopper da paura, disarcionandoli con armi di un’ignoranza unica.

Potevo guidare un’auto in un destruction derby oltre che andare a caccia dei soliti e ben congegnati enigmi da risolvere. Enigmi che comunque costituivano la gran parte del gioco e che quindi contribuivano a renderlo il capolavoro che secondo me è. E poi c’era la colonna sonora, c’erano i sopra citati “Gone Jackals” che con l’album “Bone to Pick” e pezzi come “Legacy”, “Born bad” e “Get outta town” hanno fatto di me l’uomo/gamer che sono oggi.

Potrei parlarne per ore ancora, mi fermo qui e ringrazio i ragazzi di RetroGames Planet per avermi dato l’opportunità di dare voce al pezzo di cuore che ho lasciato venti anni fa dentro Full Throttle e che ancora oggi, quando sento odore di asfalto, ricomincia a pulsare.

Recensione a cura di: Norrin Radd

A Norrin, un amico, vanno i nostri ringraziamenti e l’invito – quando e se vorrai – ad inviarci nuove bellissime recensioni. Grazie dei ricordi che hai fatto riaffiorare in noi!
[yasr_multiset setid=0]

Full Throttle - Lucas Arts (1995)

No comments

Lascia un commento

Link Sponsorizzati

Seguici sui Social

Ricevi tutte le nostre news sulla tua mail per rimanere sempre aggiornato!