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Maniac Mansion: Day of the Tentacle – LucasArts (1993)

Maniac Mansion: Day of the Tentacle – LucasArts (1993) è ambientato, a livello temporale, 5 anni dopo la storia di Maniac Mansion; il Giorno del Tentacolo, questa la traduzione in italiano in italiano, è un videogame super ironico, divertente, pazzo, ben studiato anche se non troppo longevo.

La storia ha inizio nel momento in cui Tentacolo Viola,Maniac Mansion Day of the Tentacle 1 una delle strane creature del dr. Fred Edison, beve dell’acqua contaminata, sviluppando un cervello acuto e due piccole braccia. A seguito di ciò, Tentacolo Viola decide di conquistare il mondo, ma l’impresa viene contrastata dai nostri eroi Bernard, Hoagie e Laverne, i protagonisti del gioco. Per impedire che il mondo sia preda dei tentacoli, i tre ragazzi devono tornare indietro nel tempo, cambiare il corso degli eventi e salvare il pianeta. Le macchine del tempo (dette simpaticamente CRON-O-BINETTI) si guastano e i nostri “eroi” vengono proiettati in epoche differenti: Bernard rimane incastrato nel presente, Hoagie torna 200 anni indietro (all’epoca del presidente George Washington, per intenderci) e Laverne invece 200 anni avanti, in un pianeta Terra divenuto una sorta di maxi carcere.

I personaggi di Maniac Mansion riproposti in ManiacManiac Mansion Day of the Tentacle 2 Mansion: Day of the Tentacle sono molti: il dr. Fred, Edna, Bernard e la “Mansion” stessa, anche se con ovvi miglioramenti grafici rispetto alla “sorella” di 5 anni più vecchia. Uno degli aspetti che hanno reso celebre DOTT è proprio la particolarità e l’ilarità dei personaggi: come si fa a non amare dei tentacoli che provano in ogni modo a conquistare il mondo, o 3 ragazzi un po’ sfigati nei quali, specie quando eravamo adolescenti, rivedersi almeno un po’? Altro protagonista è Tentacolo Verde, il tentacolo che invia la lettera a Bernard, missiva nella quale chiede appunto aiuto a questo ragazzo smilzo e dall’aria molto nerd. Bernard chiede aiuto a Hoagie, metallaro corpulento, e a Laverne, una studentessa nota non certo per la sua avvenenza.

Le fasi temporali di Day of the Tentacle sono tre: presente, passato e futuro, in continua alternanza. Hoagie e Laverne dovranno cavarsela da soli o quasi per tornare nel presente, potendo contare soltanto sulle loro forze e sull’aiuto dei CRON-O-BINETTI, utilissimi per scambiarsi oggetti da utilizzare nella propria epoca ed in grado persino di avere ripercussioni sul presente o sul futuro. Idea stupenda e che regala grande divertimento al retrogamer di turno.

Analizzando il comparto grafico, e premettendo che il gioco è datato 1993, ciò che colpisce è l’aspetto fumettoso e coloratissimo, l’abbondanza di particolari ed il look generale che sembra far parte di un cartone animato. I personaggi si muovono in maniera molto fluida e le loro espressioni facciali sono, per l’epoca, veramente ben fatte e molto riuscite. Ciascun personaggio ha il proprio stile e le proprie caratteristiche, il tutto condito da musichette che variano anch’esse in base al protagonista utilizzato in quel determinato momento del gioco. Maniac Mansion: Day of the Tentacle, nella versione floppy, non presenta il parlato se non nella intro e in qualche breve filmato, mentre la versione CD vede ogni personaggio dotato di voce propria. Sempre presenti i sottotitoli, anche nella versione CD. I dialoghi non possono essere skippati ma, essendo ironici e divertenti, questo non risulta essere un difetto. Inoltre, le nostre risposte nei vari dialoghi influenzeranno il risultato finale della missione. Saranno i nostri eroi o i tentacoli ad avere la meglio?

Per quanto concerne l’interfaccia, quest’ultima è quella classica dei giochi LucasArts, con la parte inferiore dello schermo occupata dalle azioni possibili e dagli oggetti nell’inventario, oltre che dalle faccine dei 3 ragazzi. Gli oggetti possono, non è una novità, essere combinati tra loro, mentre con il tasto F1 possiamo accedere al menù di salvataggio e di caricamento delle partite salvate. Bisogna dire che Maniac Mansion: Day of the Tentacle non è un gioco troppo difficile, anche se all’epoca in cui lo giocai, il 1993 appunto, alcuni rompicapi ed enigmi mi parvero piuttosto ostici. La difficoltà principale consiste nel capire quali oggetti vanno mandati nel passato, nel presente e nel futuro, così da sbrogliare matasse non proprio semplicissime se non si vuole rimanere bloccati con il gioco. Maniac Mansion Day of the Tentacle 11Infine una chicca, che molti di voi conosceranno ma che vale la pena svelare: se state giocando a DOTT, ad un certo punto troverete un computer in una stanza. Usatelo, così da giocare alla versione INTEGRALE del primo Maniac Mansion!

In definitiva non resta che dire che Maniac Mansion: Day of the Tentacle è un grande gioco e non un’avventura banale per bambini come la grafica potrebbe farci pensare, erroneamente. Se amate le situazioni demenziali (Sam & Max vi dice niente?), questo gioco vi farà passare delle ore molto, molto divertenti!

GENERE: Avventura grafica
ANNO: giugno 1993
CASA DI SVILUPPO: LucasArts
PUBBLICATO DA: LucasArts
PIATTAFORMA: MS-DOS, Mac OS
SUPPORTO: Floppy disk, disco ottico
PRECEDUTO DA: Maniac Mansion
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Maniac Mansion: Day of the Tentacle - LucasArts (1993)

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